
Il quartiere di San Benedetto
Risalgono agli anni ’30 le costruzioni che diedero vita al primo nucleo abitativo, nei pressi della piazza principale, ubicate in aperta campagna nella strada di collegamento (l’allora via Quartu) tra Cagliari e il vicino centro di Quartu Sant’Elena. Solo vent’anni più tardi, soprattutto grazie all’imponente necessità di abitazioni da parte dei cittadini che avevano perduto le loro durante la guerra, il quartiere fu protagonista, insieme ad altri rioni della stessa città, di una rapida espansione edilizia che lo vide crescere e occupare zone sino ad allora del tutto periferiche. Ultimata in pochi anni la costruzione dei palazzi, San Benedetto assunse, sulla pianta di Cagliari, l’attuale forma poligonale, con centro nell’omonima piazza e vertici corrispondenti ad altri punti centrali della città, più o meno giovani all’epoca: piazza Repubblica, piazza Garibaldi, piazza Dante (l’odierna piazza Giovanni XXIII) e piazza Palestrina (l’odierno largo Gennari).
Il quartiere, come appare evidente, ha una denominazione collegata a fattori religiosi e in particolare alla chiesa di San Benedetto, luogo di culto attiguo al convento di suore dell’Opera Buon Pastore.
Fu questa la prima parrocchia del quartiere nascente e mantenne tale ruolo sino al 1957, anno coincidente con l’inaugurazione di una chiesa dalle maggiori dimensioni, rapportate a quelle del rione in continua espansione, intitolata a Santa Lucia e ubicata nella via Donizetti. Tale centro, oltre alla chiesa, ospita la casa parrocchiale, una casa famiglia, le aule per il catechismo e i campetti da pallavolo e calcio a 5. Santa Lucia rappresenta perciò un importante punto di aggregazione per giovani e adulti.
Anche questo quartiere contribuisce al primato di Cagliari, che da un rapporto Apat risulta, insieme a Verona, la città più verde d’Italia. La via Dante, una delle più lunghe dell’intera città, costeggia l’intero quartiere con tre file di alberi: due laterali e una centrale che separa le carreggiate. Ha a tutti gli effetti l’aspetto di un viale, ma la sua denominazione resta quella di “via” poiché all’origine era più breve e sprovvista di alberi, che furono aggiunti man mano che essa prendeva una sua forma e lunghezza. Ricche di verde anche le vie San Benedetto, Pacinotti, Paoli, Petrarca e Pergolesi, in aggiunta alle piazze Galilei, Michelangelo (ex piazza Pascoli), Palestrina e San Benedetto (la quale dai primi anni ’50 diede anch’essa il suo ingente contributo al verde cittadino grazie ad una grande aiuola a forma circolare posta al centro e utile alla regolazione del traffico, ora ricostruita).
Fonte: Wikipedia