3ª settimana di Quaresima 23 – 29 marzo 2025

Il tempo non è infinito

C’è un dono, di cui forse non siamo mai abbastanza riconoscenti, che riceviamo ogni giorno: il tempo. Un’opportunità da riempire con le nostre scelte: anche quella di lasciarlo semplicemente scorrere è in effetti una scelta! Viceversa, nel tempo possiamo essere qualcosa: vegetare o portare frutto, per noi o per altri. C’è chi ritiene che la vita sia da spremere e godere; c’è chi matura passando dal ruolo di figlio a quello di padre; c’è chi pensa che le doti e gli strumenti ricevuti assumano il proprio senso soltanto se messi a frutto e condivisi. Quest’ultima prospettiva è quella evangelica. Come avvenne a Gesù, è secondaria la quantità di tempo avuta a disposizione, come la quantità di frutti prodotti. Ciò che conta è l’aver compiuto lo scopo per cui si è al mondo: come quell’albero piantato perché dia fichi al vignaiolo.

Se riteniamo, a qualsiasi età, di dover ancora svolgere il nostro compito, il Vangelo di oggi ci richiama all’urgenza del nostro impegno. Ci ricorda che è bene lavorare sul nostro terreno e concimarlo; fuor di metafora, si tratta di prepararsi per dare il meglio nel campo che ci è più congeniale. E poi raggiungerlo. I fatti di cronaca a cui Gesù accenna, come altri mille che possiamo trovare in qualsiasi quotidiano, ci dicono che il tempo che è assegnato a ciascuno non dipende dai suoi meriti o dalle sue colpe. Semplicemente, non lo conosciamo. Per questo non possiamo permetterci di sciuparlo.

SIGNORE DEL TEMPO

 Ti confesso, Signore,

che quando incrocio

un annuncio funebre di un mio coetaneo,

un brivido mi corre lungo la schiena.

Possibile che per qualcuno come me

il tempo sia già scaduto?

Credo di non essere pronto per il trapasso,

ho ancora tante cose da fare,

affetti da seguire, storie da incontrare.

È pur vero che nella maggior parte dei casi,

tergiverso, non mi sento pronto, rimando a domani…

Ho l’impressione di avere ancora tanta vita davanti,

mentre in realtà ho la sola certezza

del tempo presente.

Aiutami, Signore, a vivere ogni tempo

come se fosse l’ultimo,

il più importante, quello decisivo

per realizzare il mio compito nel mondo.

Aiutami a riconoscere

quanto ogni attimo è prezioso,

se vissuto pienamente,

con gioia, tenerezza e amore.

Aiutami a credere che davanti a te

un anno è come mille,

che la mia vita è sicura tra le tue mani,

che il futuro che mi attende

è molto più grande

di tutto ciò che io posso immaginare

 

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