Lasciatevi riconciliare con Dio
Se i messaggi della prima parte della Quaresima ponevano l’accento sulla consapevolezza dei propri peccati e sulla necessità della conversione, questa seconda parte è centrata sulla volontà di Dio Padre di riconciliarsi con noi.
Egli sta sempre dalla nostra parte: provvede al sostentamento del suo popolo all’uscita dall’Egitto (prima Lettura), non imputa agli uomini le colpe offrendo la vita del Cristo come segno di riconciliazione e salvezza (seconda Lettura), reintegra i suoi figli perduti e fa festa quando tornano a casa (Vangelo).
Naturalmente, nel suo amore immenso, non calpesta né limita la nostra libertà di pensare e agire. Per questo la scelta della riconciliazione è soltanto nostra.
Tocca a noi, come il «figliol prodigo», ritornare in noi stessi, comprendere la portata e le conseguenze delle dissolutezze compiute, a volte avere l’impressione di aver toccato il fondo. Va da sé che non è questo il desiderio del Padre, vorrebbe evitarci inutili sofferenze. Dobbiamo però ammettere che possono essere terapeutiche, se servono a evitare in futuro simili errori.
Tocca a noi, come il fratello maggiore, imparare dal Padre la misericordia, che si declina nell’assenza di pregiudizi, nell’accettazione dei limiti dell’altro, in una gioia che non può essere piena se ogni componente della famiglia umana non è salvo.
SUO PADRE USCÌ A SUPPLICARLO
Facciamo pace, mi dici, Signore.
Non essere offeso, indignato o furente con me.
È vero, la terra non è il regno dei tuoi desideri;
l’angoscia dei tuoi sogni spezzati mi fa male
ma questa è la dimensione della vita,
un meraviglioso e complesso
incrocio di libertà.
Non ho mai smesso di amarti
e di provvedere per te.
In te e attorno a te ci sono le risorse
perché possa vivere
la serenità di ogni momento,
e l’appello perché i tuoi passi si muovano
verso la gioia che ti attende,
verso lo scioglimento di ogni nodo e problema,
verso la casa che ti accoglierà per l’eternità.
Facciamo pace.
Io conosco i tuoi limiti
e li guardo con misericordia.
Li ho permessi perché tu
non t’illuda di essere un dio,
perché possa riconoscere in ogni fratello peccatore
la matrice dell’umanità.
So che un giorno sarai capace di fare
un salto oltre l’ostacolo,
lasciandoli andare o dissolvendoli con l’amore.
Scruto l’orizzonte
perché ti aspetto in ogni istante,
pronto a far festa
con chiunque ami come me.
CALENDARIO LITURGICO SETTIMANALE
4ª settimana di Quaresima 30 marzo-5 aprile 2025 scarica Qui.