San Benedetto: la gioia di fare comunità tra preghiera e condivisione

L’11 luglio la Parrocchia di San Benedetto si è ritrovata in un clima di profonda gioia e comunione per celebrare la memoria del suo Santo Patrono. È stata una giornata intensa, ricca di preghiera e condivisione, che ha visto la partecipazione calorosa di tantissimi fedeli.

Il cuore pulsante della festa è stata la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo di Iglesias, Monsignor Mario Farci, e concelebrata dal nostro parroco, Don Massimo Noli e Don Carlo Follesa.

L’animazione Liturgica è stata affidata ai ragazzi della comunità “l’Aquilone” e dal Coro parrocchiale “Voci di Luce”.

Durante l’omelia, Monsignor Farci ha offerto una profonda riflessione sul concetto di “chiesa nuova”, ricordando che l’edificio materiale è l’immagine del mistero della Chiesa viva, fatta di persone.

Il Vescovo ha offerto alla comunità due spunti fondamentali per camminare sui passi di San Benedetto:

L’importanza dell’ascolto: partendo dalla prima lettura di Isaia e dal Vangelo del Seminatore, il Vescovo ha spiegato che la Parola di Dio è un dono prezioso che feconda la vita. San Benedetto stesso ha superato i momenti di crisi mettendo al centro l’ascolto, tanto da iniziare la sua Regola con l’invito a “porgere l’orecchio del cuore“.

Per rinnovare la Chiesa, sull’esempio del Santo e secondo i richiami di Papa Francesco, dobbiamo prima di tutto farci “terreno bello” capace di accogliere questa Parola.

La vita da figli di Dio: richiamando la seconda lettura di San Paolo, Monsignor Farci ha sottolineato che l’ascolto deve tradursi in una vita fraterna e credibile.

La “chiesa nuova” desiderata dal Vangelo è una comunità in cui ci si stima e ci si loda reciprocamente anziché competere, dove nessuno mette se stesso al centro perché tutti mettono Cristo al primo posto.

Il Vescovo ha concluso ricordando che avere San Benedetto come patrono è un dono bellissimo ma anche un impegno serio, poiché egli è per noi un modello da imitare.

Ha quindi augurato alla parrocchia di fare proprio l’insegnamento più grande del Santo: “Non anteporre nulla all’amore di Cristo“.

Al termine della sua omelia Mons. Farci si è rivolto pure ai ragazzi della comunità l’Aquilone complimentandosi perché il loro modo di cantare rendevano più intensa, spirituale e spirituale la liturgia!

Un momento particolarmente toccante si è vissuto prima della benedizione finale, quando Don Massimo ha preso la parola per ringraziare affettuosamente il Vescovo.

Il nostro parroco ha voluto sottolineare il forte legame che li unisce, ricordando un’amicizia sincera e profonda che dura ormai da tantissimi anni.

Dopo la Santa Messa, la festa è proseguita nei locali parrocchiali con un momento di agape fraterna.

La cena condivisa ha trasformato gli spazi in un laboratorio di fraternità, arricchito da una bellissima atmosfera di festa.

Durante la serata, i ragazzi della comunità “L’Aquilone” hanno donato a tutti i presenti una splendida esibizione di canti, raccogliendo tantissimi applausi.

A seguire, la piazza parrocchiale si è animata con un coinvolgente momento musicale che ha fatto cantare e ballare grandi e piccoli sulle note dei più grandi successi degli anni ’70, ’80 e ’90.

Un ringraziamento speciale va a Monsignor Farci per la sua preziosa presenza, a Don Massimo per la guida costante, ai ragazzi dell’Aquilone per la loro energia e a tutti i volontari che hanno collaborato per la riuscita di questo evento.

San Benedetto continui a proteggere e guidare i passi della nostra comunità.

Di Giorgia Atzori


 Foto da archivio: fotografico parrocchia di San Benedetto – Chiesa Santa Lucia – Cagliari 2026

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